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Assegno divorzile

La recente sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione sull'assegno di divorzio in data 11 luglio 2018, n. 18287 definisce la funzione dell'assegno di divorzio e fissa i criteri per la sua determinazione, che erano stati recentemente oggetto di contrasti all'interno della stessa Cassazione.

Fino allo scorso maggio 2017, infatti, il criterio per attribuire l'assegno era dato dal mantenimento del tenore di vita goduto durante il matrimonio; nel maggio 2017 la Cassazione aveva cambiato indirizzo, sostenendo che il criterio era quello dell'indipendenza o autosufficienza economica del coniuge.

Oggi le Sezioni Unite fanno così chiarezza su di un aspetto fondamentale del contenzioso in materia di diritto di famiglia. Quali sono allora i nuovi criteri per attribuire l'assegno di divorzio?

Le Sezioni Unite affermano che l'assegno di divorzio ha la funzione di riequilibrare le condizioni economiche delle parti. Non serve a ricostituire il tenore di vita precedente (con la conseguenza che questo criterio viene definitivamente archiviato) ma - ai fini della quantificazione dell'assegno - occorre riconoscere, caso per caso, il contributo fornito da ciascun coniuge alla conduzione della famiglia e alla formazione del patrimonio comune e personale di ciascuno dei coniugi.

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Regolamento (UE) 2016/679
Corte costituzionale n. 38/2018
Cass. SS.UU., 11-07-2018, n. 18287.
Legge 20 maggio 2016 n. 76
Legge 22 dicembre 2017 n. 219
Legge 22 giugno 2016 n. 112
Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117